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IL RITROVOMultiblog Sociale Multitematico
Wednesday, November 21, 2007 at 11:15 AM Sunday, November 30, 2008 at 11:45 PM
Siamo sicuri che i blog così pesanti agevolino le visite? Il Copyright esiste? Silverlight 1.0 Errori modem Add to your calendar
There are no photo albums.
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"L'Arte non va censurata!"Published by: LIU●JO La Comunità Italia Windows Live Spaces Forum ed i WLS Fans Forum hanno deciso di aderire all'apertura dell'evento: L'evento è aperto a tutti ed è raggiungibile CLICCANDO QUI Ragazzi aiutiamo questa iniziativa di Piovra fate girare questa voce
Mi dimettoPublished by: Graziano Ciao a tutti, per questioni di tempo mi dimetto dal Ritrovo, avendo aperto un dominio mio ora ne ho pochissimo.
Il mio attuale blog su Live Spaces rimarrà aperto, anche se lo aggiornerò una volta al mese, ora l'impegno primario nel web è quello di portare avanti il mio nuovo blog.
Avere un blog di proprietà è molto bello e non ci sono limitazioni, nessuno lo può segnalare, nessuno può far spam, posso scrivere quello che voglio senza avere padroni.
Credo sia un salto che molti dovrebbero fare, siamo nell'era del web 2.0, Live va bene per iniziare ma poi bisogna sapersi evolvere, anche cambiando argomenti.
Chi volesse passare a trovarmi lo può fare entrando in HTTP 500.
Saluti,
Graziano
PS: Ho avvertito già i colleghi del Ritrovo della mia decisione. Show must go onPublished by: Graziano Voglio dire la mia, dopo un anno che non commento più su Live Spaces, la scelta di non commentare è dovuta al fatto che trovo inutili i commenti del tipo "passa da me" (mai), "buonanotte" (e poi si incazzano se non rispondo, ma se lo scrivi mentre dormo non posso rispondere), "che bel blog che hai" (impegnati e lo fai bello pure tu).
Ora direte " parla, ma pure lui sta qua", vero, ma io il blog lo curo una volta al mese, facendo un post, poi per 29 giorni non esiste. Tanto è vero che ora ho un blog su un'altra piattaforma. Ecco, lì nessuno scrive commenti del genere, la gente commenta per quello che è il post, non ci sono gare su chi ha più commenti, nessuno fa la spia per invidia (vedi caso Lamberto), non arrivano richieste amici da blog vuoti ( dovete sapere che i blog vuoti e con la foto blu non sono altro che programmi, copiano i vostri dati e quelli dei contatti messenger, poi vi arrivano gli inviti da hi5, Badoo e altre amenità del genere). Spero che un giorno Live Spaces diventi come tutti gli altri hosting di blog, da Iobloggo a Splinder, dove lì si vede cosa significa essere blogger e sopratutto essere liberi da vincoli (pseudo pornografici o altri).
E dove non entra la Morte o altri links a minacciare la clonatura del blog, anche perchè sulle altre piattaforme si vede l'ip di chi posta (questa sarebbe una buona idea che msn dovrebbe usare, così come non vedo perchè uno che vuole commentare su Live Spaces è obbligato ad avere un account live).
Comunque "Show must go on".
SOSPublished by: Lamberto Mi ha scritto msn mi chiudono il mio blog perché dicono ha nel suo interno immagini pornografiche, ovvio non ho mai messo immagini porno sul mio blog ho postato l'email ricevuta e la mia risposta che ho spedito vi prego lì dove potete se potete entrare nel mio spaces: http://charango373.spaces.live.com/ e dire la vostra in merito questi chiudono i blogs senza neanche guardarli ma solamente dietro una segnalazione di persone che non hanno nulla da fare grazie Lamberto Di che...sonno sei?Published by: I ragazzi della III E Potrebbe succedere...la notte si potrebbe popolare di fantasmi
Assalti all'arma bianca al frigorifero, stridore di mandibole, ectoplasmi che si aggirano per casa, pontificano e ululano,
strane manovre sul lettone, insomma, un bestiario assai poco rassicurante
Eppure non è uno scherzo
Da una recente ricerca, pubblicata su "Mente & Cervello", si evince che, ben il 42% delle persone soffre, occasionalmente o frequentemente, di disturbi del sonno
Ma quali sono, nello specifico, questi disturbi :
- sonnambulismo: deambulazione notturna...
- bruxismo: digrignamento dei denti...
- russamento...prrrr.....
- apnea notturna: russamento molto forte con attacchi temporanei di soffocamento...
- sexsomnia: comportamenti sessuali anomali durante il sonno...
- nocturnal eating: attacchi di fame nella notte...
- risveglio confuso: ci si risveglia in uno stato confusionale di breve durata...
- sonniloquio: si parla nel sonno...
E Voi? Vi riconoscete o avete mai avvertito queste strane presenze???
Bè, a questo punto non posso che augurarVi: Sogni D'Oro
Canone per il pcPublished by: Graziano I Verdi hanno chiesto l'intervento dell'Authority per le richieste di pagamento del canone tv a chi possiede un pc o un videofonino. E' "un inaccettabile attacco al popolo del web" ha detto il capogruppo dei Verdi alla Camera. ps : Le lettere che ingiungono il pagamento, sono firmate dal Sat (sportello abbonamenti tv),che comprende Rai e il ministero dell'economia. La domanda mi sorge spontanea: se uno paga già il canone tv, ne deve pagare due? E se uno non ha la tv ne paga uno perchè ha il pc? Se uno ha sia la tv, il pc ed il videofonino ne paga tre? Voi direte, no ne paga solo uno, vero, ma siete sicuri? Sta Rai non ha un cazzo da fare (oltre che San Remo ed altre stupidate)? Firmate la petizione contro il canone sui pc. FamigliaPublished by: Lamberto La cronaca in Italia ci ricorda, di media ogni quattro giorni, che l’uxoricidio (l’uccisione della partner o ex partner) non è un fenomeno raro. Ma può, l’omicidio e la recidiva dei maltrattamenti essere prevenuto? Dopo aver preso in rassegna le ricerche e le prassi operative attualmente esistenti a livello nazionali e internazionale sul fenomeno dei maltrattamenti e sulla normativa in materia, partendo da un’analisi dettagliata degli approcci della valutazione del rischio adoperati a livello internazionale, verrà presentato quello in sperimentazione in Italia. Questo metodo verrà spiegato in maniera semplice ma efficace; l’uditore verrà guidato nell’apprendimento della prassi attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca longitudinale su un campione di 395 vittime di reato, la spiegazione dei formulari SARA e delle schede sulla violenza e illustrando i primi risultati sull’efficacia predittiva della valutazione recidiva. Studi italiani e stranieri ci dicono che quando viene ucciso un bambino, soprattutto se piccolo, il suo carnefice la maggior parte delle volte va ricercato all’interno della sua famiglia, proprio in quel luogo che avrebbe l’obbligo di proteggerlo e di dargli sicurezza, quel luogo che, forse oggi più di ieri, diventa troppo spesso teatro di sbalorditive atrocità. Ecco che si sentono i soliti commenti: “come può essere successo”, “era una brava madre e amava il suo bambino”, “era un pò solitario ma voleva bene alla sua famiglia”, “era cambiata dopo il parto”, e poi subito il pensiero della gente vola alla ricerca del perchè, della spiegazione del fatto, cosa di fondamentale importanza per noi esseri umani al fine di poterlo “metabolizzare ed archiviare” nella nostra mente. E quale miglior e più tranquillizzante spiegazione della follia? Si perchè quando un fatto ci colpisce e spaventa preferiamo pensare che sia stato un “matto” a commetterlo, perchè noi non siamo “matti” e quindi non lo potremmo fare mai. Ma realmente non sempre è così, ci sono casi in cui non è la malattia mentale a fungere da primo movens alla commissione del reato bensì un lucido ed intenzionale desiderio di eliminare l’oggetto odiato o in altri casi il desiderio di punire, attraverso l’uccisione del figlio, il vero oggetto dell’odio, il partner. L’interesse, la curiosità ed in alcuni casi l’incredulità e l’angoscia che il figlicidio suscita, mi hanno portata ad intraprendere un vero e proprio viaggio nella mente di Medea e di Cronos, dei genitori che uccidono i figli. Ho analizzato le storie, raccolto i commenti dei principali attori, studiato le modalità e ricercato quel “perchè” tanto amato e necessario all’essere umano. L’importanza della famiglia nella genesi dei comportamenti devianti è ormai un fatto noto in criminologia e in psicologia da tantissimi anni. Sappiamo bene come gli psicopatici, i tossicodipendenti, i criminali di ogni tipo vengono da famiglie che nella gran parte dei casi sono effettivamente disgregate per l’assenza, la morte, l’allontanamento di uno dei genitori o i cui equilibri interni appaiono fortemente compromessi e all’interno dei quali si genera una notevole sofferenza, una notevole disagio per i bambini i quali saranno costretti a crescere in un ambiente in cui invece di essere protetti come dovrebbe essere, si difendono dalle insidie e da angosce di ogni tipo. Naturalmente, non vogliamo dire che i serial killer o comunque qualunque altro tipo di situazione deviante siano una necessaria conseguenza di una famiglia di questo tipo, sappiamo che le famiglie che non funzionano o che comunque per un motivo o per un altro sono disgregate, sono moltissime e per fortuna quelle devianti ne costituiscono comunque una parte minoritaria. In altri termini la disgregazione della famiglia è senz’altro un fattore che facilita l’emergere di una situazione deviante, ma non è la condizione necessaria e assoluta. Molti ragazzi che vengono da famiglie distrutte o fortemente conflittuali riescono a costituirsi una forte personalità e percorrono un cammino adeguato per il loro futuro, non sappiamo quindi esattamente come, in quale modo le famiglie agiscano sulla formazione di questi stati di diversità, di condizioni di sofferenza che poi si traducono in una condotta che tende ad infrangere le regole del vivere sociale. Questo è vero, come abbiamo detto, in modo aspecifico per quasi tutte le condotte devianti, non possiamo differenziare all’interno delle famiglie disgregate quale darà i natali ad un delinquente, o ad un malato di mente, o a un deviante. Il percorso evolutivo sembra andare verso forme sempre meno numerose di famiglia: dall’orda al branco, dalla società alla famiglia, dalla famiglia allargata a quella nucleare, dalla coppia all’ individuo. le funzioni fondamentali della coppia si possono riassumere nelle seguenti: Sessualità e riproduzione; Relazione sociale e culturale; Cura ed educazione dei figli; Funzione economica; Funzione di solidarietà ed assistenza. La perdita progressiva di funzioni porterà a nuove aggregazioni determinate da nuove basi che, per ora, sembra azzardato prevedere. La crisi, oggi è ancor più drammatica di sempre e porta a comportamenti socio e bio distruttivi. La problematica è quella del mass murder, ovvero dell’ omicidio di massa. Questa fenomenologia omicida sta crescendo moltissimo ed anche in Italia, sebbene con caratteristiche un po’ diverse rispetto a quelle che assume negli USA, non vi è quasi giorno senza che qualcuno non decida di portare con sé nel suo impeto distruttivo ed autodistruttivo l’ intera famiglia o parte dei suoi nemici. I mass murder si differenziano in tipici o atipici; uccidono in famiglia e fuori di essa, iniziano intorno ai 40 anni o più tardi. Le loro motivazioni principali riguardano la depressione, la vendetta, la rivalsa, la missione, il richiamo dell’attenzione, rappresentano infatti una sorta di “suicidio alternativo di tipo egoistico” in cui si sceglie di cancellare il mondo dal soggetto piuttosto che il soggetto dal mondo. Quasi sempre finiscono con il suicidio vero e proprio del protagonista, che viene ucciso come se si uccidesse un nemico: “Muoia Sansone con tutti i Filistei”. I problemi psichiatrici sono rappresentati da due possibili diversi nuclei che si riflettono poi in due diverse tipologie fenomeniche: la depressione con suicidio allargato (si manifesta prevalentemente in famiglia), lo stato paranoicale con elaborazione paranoicale della frustrazione e spostamento all’esterno di una grande quota di aggressività. Si associano frequentemente disturbi di personalità, disturbi relazionali, schizoidismo, fanatismo. Si accompagnano a manifestazioni plurime di distruttività non solo degli animali. Gli episodi sono spesso precipitati da un vero e proprio delirio megalomanico con condizione d’eccitamento e sviluppo di volontà di potenza. E’ come se il soggetto subisse in modo acuto e per cause diverse un vero e proprio collasso dell’IO con un agito che perde il suo controllore e che viene vissuto in prima persona dalle istanze superegoiche della personalità che prendono direttamente il controllo degli impulsi distruttivi e li esercitano in modo catastrofico. Esistono frequentemente segnali premonitori che possono consentire una prevenzione del caso specifico. Tuttavia quando si mette in moto la concatenazione d’eventi distruttivi, dopo una fase variabile in cui è possibile una negoziazione, non si riescono più a gestire e bisogna intervenire autoritariamente. Usano armi da fuoco, anche mitraglitori.
È stata presa in considerazione la popolazione dell’OPG alla data del 31 dicembre 2005. Da questo si è estrapolato il campione di quanti hanno commesso reati contro la persona ed, in particolare, quelli commessi contro la famiglia.
Si è voluto indagare su:
· La percentuale dei reati in famiglia rispetto agli altri tipi di reati (confronto tra de 2005 con il 2001).
· La tipologia dei reati commessi in famiglia e la differenza tra i due sessi.
· La tipologia della vittima nei reati in famiglia e per sesso.
· Reati in famiglia e provenienza geografica.
· Correlazione tra diagnosi e reato e vittima nei due sessi. La popolazione al 31 dicembre 2005 è costituita da 221 soggetti di cui 133 maschi e 88 donne. I reati contro la persona sono 157 (71%), dato rimasto al di sopra del 70% negli ultimi cinque anni. I pazienti che hanno commesso reato in famiglia sono 93 e rappresentano il 42%. In questo campione i soggetti affetti da disturbo riconducibile allo spettro della schizofrenia e sindromi deliranti sono IL 74%, segue nell’ordine il 15% di disturbi della personalità, 8% di sindromi affettive gravi, 1% ritardo mentale, 2% psicosi indotta da alcole o sostanze stupefacenti. Il confronto delle diagnosi nei due sessi evidenzia negli uomini una maggiore rappresentatività dei disturbi di personalità (17%) e meno dei disturbi dell’umore (4%), mentre vi è la tendenza opposta nelle donne dove entrambe queste diagnosi si attestano al 12%. Anche la “Sindrome schizoaffettiva” è più rappresentata nelle donne (89%) rispetto agli uomini (11%).
La tipologia dei reati in famiglia vede al primo posto l’omicidio con 47% dei casi, seguono tentato omicidio e maltrattamenti al 18%, lesioni personali al 14% e reati sessuali ed altro al 3%. Le donne esprimono il loro disagio commettendo più omicidi (69%) rispetto ad altre forme di delitti, mentre gli uomini distribuiscono il loro comportamento violento in più forme di reato: omicidio (29%), tentato omicidio 23%, lesioni personali (15%), maltrattamenti (29%). La tipologia della vittima vede al primo posto i genitori con il 56%, dei casi, seguono i coniugi/conviventi con il 17%, i figli con il 13%, i fratelli/sorelle con il 6%, gli altri familiari (nonni, zii, nipoti, cognati) con 8%. Nei 52 casi in cui la vittima è il genitore abbiamo una netta prevalenza della madre (58%), il padre (25%), entrambi i genitori (17%).
La madre è la vittima maggiormente designata per entrambi i sessi. Segue il padre che è la vittima più rappresentata per i maschi, nettamente inferiore per le donne. Questa differenza si assottiglia nei casi di omicidio in cui la donna dirige la sua aggressività totale anche verso la madre. Ma è significativamente differente il comportamento reato espresso dalla donna, rispetto all’uomo, soprattutto nei confronti di due categorie di vittime: i figli (83% per la donna e 17% per l’uomo) ed i mariti (75% per la donna e 25% per l’uomo), con una forbice ampiamente differenziata. La donna del nostro campione, quando si scompensa, non compie lesioni personali e meno ancora maltrattamenti ma, con un meccanismo di tutto o nulla, commette l’omicidio. Nel caso delle donne se la vittima è il figlio l’età media si aggira tra 3-4 anni.
Il raggruppamento più rappresentativo, nei due sessi, è la schizofrenia. Mentre divergono in modo significativo per i disturbi di personalità (17% uomini, 12% donne) ed in modo più marcato per i disturbi affettivi (4% uomini, 12% donne). Nel caso di omicidio nelle donne, la correlazione tra diagnosi e vittima evidenzia in modo significativo che le persone affette da schizofrenia tendono ad esprimere l'aggressività verso i genitori (37%) e mariti (37%), mentre quelle con disturbi affettivi verso i figli (67%). La sindrome schizoaffettiva (maggiormente rappresentata nelle donne), si correla con la tipologia della vittima in una forma intermedia tra la schizofrenia e i disturbi dell’umore, figli 43% e genitori 29%. Il valore di malattia legato alla depressione è determinante per il reato di figlicidio, mentre gli aspetti più dissociativi si correlano più con il matricidio (29%) e parricidio (13%). I pazienti con disturbo di personalità esprimono la loro massima aggressività verso i genitori nel 64% dei casi. Scarsamente significativa è la correlazione tra tipologia della vittima e la provenienza geografica del paziente con eccezione dei casi di figlicidio che nel 58% provengono dall’area del NORD e dalla Lombardia in particolare (25%).
La ricerca dimostra che il cambiamento della popolazione OPG, dei suoi individui rispecchia quando sta accadendo nell’ambito sociale. Abbiamo a che fare con pazienti prevalentemente schizofrenici e affetti da disturbo di personalità, spesso complicati da doppie diagnosi. L’OPG di Castiglione ospitando l’unica sezione femminile del territorio nazionale può osservare le analogie ma anche le differenze tra i due tipi di popolazione, precisando che quella maschile non può essere considerata un “osservatorio nazionale” come per la femminile. La patologia di genere impone di guardare la realtà femminile in maniera differente di quella maschile. È un modo diverso di esperire la vita, di provare sentimenti, di vedere la realtà. Ma anche un modo diverso di provare e reagire alle malattie, anche nelle sue componenti più organiche (risposte ai farmaci). Ma nella nostra ricerca, in modo più pragmatico, andiamo a valutare in relazione al reato, alla diagnosi ed alla tipologia della vittima se vi sono delle divergenze di una certa significatività tra il mondo maschile e quello femminile.
La prima lettura che si può fare è che la famiglia, per la donna, in caso di disagio psichiatrico (e non solo), può rappresentare un luogo a più o meno alto grado di “conflittualità”, differente di quanto possa avvenire per l’uomo.
La donna, concepita da sempre come “l’angelo del focolaio” deve coniugare, nella moderna società industriale, il lavoro all’esterno con l’impegno domestico (responsabilità della gestione della casa, accadimento dei figli, ecc.). E’ la donna in particolare a farsi carico delle problematiche psichiatriche, quando si manifestano, all’interno di una famiglia sempre più “nucleare” e isolata. Dalla nostra ricerca emerge che la donna del nostro campione commette omicidio nel 69% (tollera finchè le è possibile poi agisce senza altre forme intermedie di reato) e le vittime “designate” si collocano all’interno delle relazioni significative madre-figli e moglie-marito. Tentativo “maldestro” di eliminare i componenti del nuovo nucleo familiare, ritenuti causa del suo disagio.
La donna commette il reato prevalentemente nell’ambito familiare. Mentre l’uomo sposta la sua carica aggressiva, anche fuori dallo stretto nucleo familiare.
La correlazione tra diagnosi e tipologia della vittima, sembra confermare il dato che le patologie con aspetti più dissociativi si correlano con un’aggressività agita verso le figure genitoriali (madre in particolare) ed il coniuge, quelli con aspetti più “depressivi” prevalentemente nei confronti dei figli.
Niente internet per chi scaricaPublished by: Absolutforyou Niente internet per chi scarica materiale protetto da copyright
Prosegue senza sosta la lotta delle major contro il P2P e il download illegale da internet di materiale protetto da copyright.
L'ennesima mazzata giunge stavolta dall'Inghilterra, dove si sta legiferando e molto probabilmente vedrà la luce la prossima settimana una proposta di legge da regime totalitario.
La proposta di legge, già ribatezzata "3 Strikes", obbligherà gli ISP (Internet Service Provider) ad agire contro la propria clientela, pertanto, ogni qualvolta un utente viene sorpreso a scaricare illegalmente ADV by eDintorni<?>Download Film
Archos - tv plus80gb (eur 254.99)/factotusfilm o musica, riceverà una e-mail di avviso alla prima infrazione, una sospensione alla seconda e la risoluzione del contratto se il proprio indirizzo IP verrà colto in flagrante per la terza volta. La nuova legge prevederebbe anche la possibilità di far circolare tra i vari ISP le informazioni sui reati. In sostanza un utente "bannato" da un provider si ritroverebbe con la fedina cybernetica macchiata ed impossibilitato a sottoscrivere un abbonamento con altri provider.
Alla luce di ciò si prospetta un braccio di ferro imponente tra le grandi major ed i giganti delle telecomunicazioni, che sicuramente non saranno molto felici di rescindere il contratto agli oltre 6 milioni di clienti inglesi che ogni anno scaricano illegalmente dal circuito P2P. mi sa che piu tempo passa e piu diventa dura la vita nel web
fonte :
i virus 'buoni' / Nel frattempoPublished by: Graziano L'arma per combattere i virus che infettano i computer potrebbe essere in futuro un virus 'buono'. Il metodo e' allo studio della Microsoft. Secondo le intenzioni dei ricercatori, l''epidemia buona' dovrebbe favorire la diffusione nella rete delle cosiddette 'patch', cioe' righe di codice che correggono i 'buchi' presenti nei programmi usati normalmente, come Office, che vengono sfruttati come 'porte' per penetrare nei computer.
"Sarebbe l'arma del futuro per combattere quelli cattivi"
Nel frattempo :
Aggiungo una cosa : il mondo di internet va avanti come avete visto sopra, ma tuttavia :
ci sono spaces assurdi, oggi sono entrato per caso in uno e mi ha bloccato il pc, per l'ennesima volta e nella percentuale del 30/40%. C***o, CAPITE che non serve a nulla mettere slide, controslide, slideplus, slide con immagini che possono stare nell'album fotografico,slide carpiati,custom da fantascienza, immagini in flash, scroll con poesie (ferme si leggono meglio), controscroll,tripploscroll sfondo unico, sfondo semiunico, video, You Tube, playlist che mai nessuno ascolterà, grafica pesante ed a volte inutile? Tra poco ci troveremo pure i criceti, la cucina a gas e la macchina del caffè.
Per Caricare un blog ora servono circa 400 mb di Ram, contro i 20 di un normale sito, se poi aggiungiamo i circa 300 errori html che Msn ha lasciato dalla creazione degli spaces, diventa un pericolo per chi ha un pc medio (Vi ricordo che per poter ora aprire un blog pesante servirebbero : 1 gb di Ram per un costo di circa 100 euro, ed un pc di almeno 3 ghz, in caso contrario si rischia il danneggiamento).
Internet va avanti, gli spaces no.
StopPublished by: Graziano i post su miei attacchi personali li ho cancellati per non alimentare altre polemiche, visto che cè stato un chiarimento.
Mi scuso con chi ha commentato, visto che anche i commenti sono stati cancellati.
Confidate sempre nella mia intelligenza.
Giovani italiani i più romanticoniPublished by: Absolutforyou
In vista dell'imminenza della festa di S. Valentino, vi proponiamo un bel sondaggino dove pare che i "cuori di mamma" italiani siano eccellenza nel mondo! Siamo in piu' innamorati! Non crediamo all'amore eterno ma al colpo di fulmine si'.E' quanto emerge da un sondaggio on-line. L'inchiesta e' stata effettuata per San Valentino, da una community virtuale per teenager della finlandese Sulake. Sono stati intervistati 64 mila ragazzi di eta' tra i 12 e i 17 anni di 31 paesi. Il 90% degli italiani ha risposto di essere gia' stato innamorato, contro una media internazionale dell'82% e contro l'88% in Francia, l'86% in Germania. Sei mai stato inamorato realmente?? o è stato solo il classico colpo di fulmine????? Fonte della notizia : NetiquettePublished by: Graziano L'uso della rete è un privilegio, non un diritto, che potrebbe essere temporaneamente revocato in qualunque momento a causa di una condotta scorretta. Esempi di azioni scorrette possono essere: il depositare informazioni illegali su un sistema; l'uso di linguaggio irrispettoso o comunque non apprezzato in conversazioni pubbliche o private; lo spedire messaggi che molto probabilmente provocheranno la perdita del lavoro o dei sistemi dei destinatari; lo spedire "lettere a catena", o messaggi "broadcast" (spediti in copia a tutti) a liste o gruppi di utenti; e qualunque altro tipo di uso che possa causare la congestione delle reti o in altro modo interferire nelle attività altrui. Azioni disciplinari intraprese da un organismo di giudizio convocato per investigare su simili ed altri abusi possono tradursi in revoche permanenti del diritto di accesso. Stop alla mutilazione genitale femminilePublished by: ღκяіzіαღ BuonaSera Ragazzi
ho letto su questo sito della presenza di una petizione on line.. pratica comune in alcuni territori soprattutto nell'area africana.
Vi riporto quì sotto la traduzione della petizione:
A: Mr. Louis Michel, Commissione europea per lo sviluppo e l’aiuto umanitario.
A: Ministri della cooperazione e sviluppo delle nazioni delleunione. Come cittadini e come organizzazioni vogliamo esprimere la nostra opposizione alla mutilazione genitale femminile. Più di 3 milioni di ragazze ogni anni soffrono per questa ignominia, e più di 150 milioni di donne vivono poi con gli effetti di questa mutilazione per tutta la vita. Le conseguenze fisiche e psicologiche di questa violenza rappresentano una gravissima invasione della loro integrità e della loro dignità.
Noi vorremmo che questa petizione diventasse un argomento prioritario. Vorremmo che voi mettiate in atto più sforzi possibili per informare e educare in modo da raggiungere la scomparsa di questa violenza a tutti i livelli, sia nazionali che europei. Noi supportiamo la proposta di Respect-ev di combattere questa calamità e più specificatamente:
1. Far si che l’Europa diventi una regione con zero tolleranza per la mutilazione genitale femminile, attraverso leggi chiare e inequivocabili per eliminare questa pratica. 2. Aiutare le nazioni Africane solo se loro aiuteranno a sconfiggere e rendere illegale questa violenza. 3. Inserire questo argomento nell’agenda della conferenza delle nazioni africane 4. Finanziare le organizzazioni che lavorano in europa e in africa contro questa violenza 5. Organizzare o finanziare importanti campagne ed azioni per educare e informare le persone al riguardo. 6. Valutare la mutilazione come una ragione per riconoscere lo stato di rifugiato. Noi apprezziamo la tua comprensione e considerazione e ti chiediamo con molto rispetto di considerare la nostra petizione (ndt nota del traduttore: chiedendoti di ciccare YES I WANT TO SIGN THE PETITION che trovi in alto a sinistra, dove ti chiederanno esclusivamente nome ed e-mail affinché la tua firma abbia valore per questa importante petizione umana)
Questa petizione sarà pubblicata, come lettera aperta, in diversi giornali europei nella quinta giornata mondiale per la tolleranza zero nei confronti della mutilazione genitale femminile.
Ragazzi firmiamo questa petizione,cerchiamo di porre fine a questa violenza!!!
Fermiamoli!!!!
C'è un video nel sito,è orribile...meglio non vederlo
Per saperne di più,leggete quì
Cliccate quì
Grazie a tutti
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